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Cosa vedere

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Sortino

Museo dei Pupi

L'eterna lotta tra il bene e il male rappresentata da una numerosissima collezione di pupi siciliani.

Il museo, anche se con un allestimento visibilmente provvisorio e parziale, ha una sua innegabile suggestività ed alcune stanze catturano l'attenzione e la curiosità dei visitatori in maniera particolare.

I libri di don Ignazio, i suoi manoscritti, la sua storia personale da una parte, i pupi, le loro storie e la ricostruzione della rotta di Roncisvalle dall'altra, guidano il visitatore in epoche e storie diverse, distanti nel tempo ma, per certi versi, parallele e attuali come non mai. La lotta tra cristiani e mori, la difesa della fede e dei principi del cristianesimo, le conversioni e i tradimenti, i vani eroismi e le fughe dei vili, le lotte di potere, gli amori, i tradimenti, le gelosie, la sofferenza e il dolore, tutto può essere trasposto e sovrapposto al villaggio globale che ci ospita oggi. Non per nulla, quello che da più parti e a lungo è stato considerato un teatro di secondo ordine per un popolo di analfabeti, è stato recentemente riscoperto e rivalutato anche da illustri pensatori del secolo appena trascorso che hanno letto nel ciclo dei paladini di Francia e nelle storie più localizzate, all'ombra dell'Etna, un messaggio sociale e culturale non di poco conto e non indifferente che ben si radicava nelle tensioni sociali dell'epoca in cui il teatro dei pupi ha avuto maggior successo popolare. Lo stesso Eco si rifiuta di dare al teatro dei pupi la connotazione di teatro per analfabeti e alle opere rappresentate quella di paraletteratura, al contrario è ben cosciente del valore etico, morale e sociale dell'epica dei cavalieri di Francia. Don Ignazio, lamentandosi della disaffezione dei giovani per questa forma di spettacolo, lo considerava invece adatto proprio a loro: "E' istruttivo. Fa conoscere le storie, insegna tante cose, ad essere onesti, ad amare la libertà, tante cose"

Oggi, certo, duole vederlo spesso confinato nel mondo del folklore, ad uso e consumo del turista di turno o, nel migliore dei casi, degli studenti preparati da docenti appassionati, con spettacoli che somigliano ai fast food e con la pretesa di dare in un sol colpo uno spaccato del costume dell'epoca. Molti lamentano, e lo faceva anche don Ignazio prima di morire, l'abbandono da parte di chi di cultura si dovrebbe occupare, il mancato sostegno ad un'arte che certo nulla ha da invidiare ad altre forme di spettacolo. Sortino è stato, per qualche anno, un'isola felice perchè ha promosso l'annuale rassegna delle marionette, nel corso della quale, tra uno spettacolo e una mostra, si è cercato di aprire un dibattito di rilevante spessore culturale, mettendo a confronto più scuole e più tesi ed interrogandosi sulla valenza e sul futuro dei pupi siciliani che, per essere stati dichiarati "patrimonio dell'umanità" non godono poi di così tanta attenzione. Altri, invece, pur continuando a sollecitare maggior attenzione da Enti e Istituzioni, hanno intrapreso un'opera di innovazione e di ricerca con un piede nel passato, un altro nel presente e la mente nel futuro, ottenendo, va detto, dei risultati decisamente apprezzabili già nell'immediato e forse ancor più nel futuro.

 

PER INFORMAZIONI

Tel. 3338921182 - 3331770523

 

ORARI DI APERTURA

Possibilità di visitare il museo tutti i gg su prenotazione

 

TARIFFE

Intero 2.00 con visita guidata

Ridotto 1.00 per scolaresche

Indirizzo: Piazza Adrice I - 96010 Sortino SR
Coordinate: N 37.15705 - E 15.026461

 

Chiedi maggiori informazioni su: Museo dei Pupi
 

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