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Comuni

Melilli

 

Estensione: 136,08 Kmq
Abitanti: 13.304
Altitudine: 310 m. slm

CAP: 96010
Prefisso Telefonico: 0931

 

 


Etimologia
E' da ricercarsi presumibilmente in “mili”, ‘melo’, termine siciliano derivato dal latino MELUS, a sua volta corrispondente al greco “Melos”, entrambi con il medesimo significato. Da scartarsi, invece, l’ipotesi di una derivazione dal miele ibleo. Nel latino medievale è attestato come “Melillis”.

Descrizione Generale
Le sue origini sono antichissime, come testimoniano gruppi di tombe sicule, scavate nella roccia e situate nei pressi dell’attuale centro storico. Secondo gli storici si tratterebbe dell’antica Hybla, città sorta nell’VIII secolo a.C. Durante il periodo medievale fece parte della contea di Augusta e ne seguì le sorti fino al 1567, quando divenne baronia, rimanendo tale fino al 1811, anno di soppressione dei diritti feudali. Appartenne alla baronia dei Moncada e fu quasi interamente distrutta dai terremoti del 1542 e del 1693. Del patrimonio storico-architettonico fanno parte: la basilica di San Sebastiano che, edificata nella seconda metà del XVIII secolo, è uno dei santuari più noti della Sicilia; la chiesa madre, dedicata a San Nicolò, ricostruita nel Settecento sulle rovine della preesistente chiesa duecentesca; la chiesa dello Spirito Santo o del Sacramento e la chiesa di Sant’Antonio, entrambe ricostruite nel XVIII secolo dopo il terremoto. Nelle vicinanze si trova il sito archeologico di Megara Hyblea, antica “polis” ellenica fondata nel 729 a.C. L’impianto urbanistico ha subito una profonda trasformazione intorno alla metà del Novecento, in seguito all’industrializzazione della zona, che ha portato alla nascita di nuovi quartieri ben distinti dal centro storico, che conserva il suo aspetto medievale, con caratteristici vicoli, stradine e scalinate.

 

Produzioni tipiche
Il settore primario è presente con la coltivazione di cereali, frumento, ortaggi, foraggi, viti, ulivi, agrumeti e altri alberi da frutta e con l’allevamento di bovini, ovini, suini, caprini ed equini. Il settore economico secondario è costituito da numerose aziende che operano nei comparti: alimentare, edile, tessile (abbigliamento), dell’industria metalmeccanica, chimica, della fabbricazione di prodotti petroliferi raffinati, dell’estrazione di pietra, sabbia e ghiaia, della lavorazione del legno, della fabbricazione di articoli in plastica, dei materiali da costruzione (anche vetro), e della cantieristica navale. 

 

Gastronomia
Il "Cudduruni a miliddisa" è senza ombra di dubbio il prodotto tipico più famoso di Melilli. Si tratta di una focaccia casereccia simile ad una pizza, il cui impasto a base di farina di semola di grano duro, viene abbondantemente condito con acciughe sott'olio, cipolle, origano, pomodori secchi e talvolta viene aggiunta anche qualche fetta di caciocavallo locale. Il "Cudduruni" nasce come focaccia rustica che veniva preparata per le occasioni importanti dai contadini, così come i vari tipi di focacce tipiche di Melilli (ma anche dell'intera Sicilia sud orientale) note come "Scacciate", "Impanate" o pizze farcite con ingredienti vari quali bietole selvatiche, pomodori secchi, pesci (anguille e baccalà salato tra tutti), salumi, formaggi (mozzarella, caciocavallo, provola, ricotta e "Tuma"), patate, salsiccie e altri ingredienti a seconda della fantasia di chi le prepara. Vi sono anche varianti dolci delle Impanate note come "Cassateddi" di cui parleremo nel paragrafo riguardante i dolciumi di Melilli.
A Melilli ma anche a Villasmundo è diffusa anche la preparazione di formaggi e latticini di latte bovino e ovino, ottenuto da animali che pascolano in ambienti puliti ed incontaminati. I formaggi che si ottengono sono caciocavalli, provole, forme di pecorino (fresco noto come "Primosale" o un po' più stagionato) ma anche latticini come la prelibata ricotta di pecora, dalla cui preparazione si ottiene anche la "Tuma", ossia un formaggio fresco che serve da base per la preparazione di altri formaggi di latte ovino (come per esempio il Pecorino).

 

Cosa vedere a Melilli

Natura (2)


Riserva Naturale Grotta Palombara


Cava Pirrera di S. Antonio



 

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